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mercoledì 29 maggio 2013

PIACERE DI CONOSCERTI...SILVIA

7 pensieri...grazie
Eccomi a tornare piano piano sul blog, senza eccedere con la vista sul monitor, a presentarvi la creativa di oggi, bravissima e unica nel suo genere, almeno secondo il mio punto di vista.


Ma lascio giudicare a voi che probabilmente avete più esperienza di me in fatto di lavori con la carta...
ecco a voi...Silvia.

Ciao Silvia, presentati come vuoi ai lettori di MOSTRACCI?

Ciao a tutti! Mi chiamo Silvia, e da quasi due anni curo il blog Giochi di Carta.
Ho lavorato per più di 10 anni come illustratrice di testi scolastici e alcuni volumi di narrativa per l'infanzia, sono sposata e ho due bambini di 7 e 4 anni.
Sono una persona positiva, testarda, ironica, irrimediabilmente ottimista.
Mi piace il colore, la grafica, il design d'interni, l'iperdecorativo, il vintage, i libri... Sono ossessionata dalla natura e dalle piante!
Fin da piccola quello che preferisco fare è disegnare, inventare e costruire cose.




Come è iniziata questa tua passione e l'idea del blog?

Faccio una piccola premessa. Sono nata e cresciuta nell'hinterland milanese; quando io e mio marito abbiamo deciso di sposarci, ho scelto di trasferirmi a Roma, dove lui abitava. Tutto questo quando avevamo 24 e 26 anni, per me era il primo anno in cui lavoravo come illustratrice free-lance, e neanche lui aveva nessuna certezza lavorativa... Insomma, ci siamo dovuti rimboccare le maniche per vivere la nostra nuova vita insieme autonomamente. Dopo due anni circa è nata la nostra bambina, Giada, ho continuato a lavorare,  e dopo 3 anni è arrivato anche il fratellino, Sebastian. Con gli impegni lavorativi e familiari, non avevo nessun tempo per pensare o fare quello che mi piaceva... Perchè spesso lavoravo anche di sera!!
Poi però ho visto che gli anni passavano, il mondo cambiava, e io me ne stavo lì, ferma... In rete ho conosciuto donne meravigliose, di un talento stratosferico. E ho iniziato a pensare che anche io ero brava, che se non facevo un passo in avanti non avrei mai cambiato la mia vita, che tutte le idee e le immagini che mi frullavano in testa sarebbero volate via come tante altre...
Così ho deciso di aprire anche io un blog. Il primo anno l'ho fatto un po' in silenzio, rubando tempo al lavoro, e senza l'uso di nessun social network. Poi ho deciso di seguire questa strada, rifiutando -quasi- tutti i miei incarichi lavorativi e... Il blog è cresciuto tantissimo, con condivisioni dei miei post in Italia e all'estero.
L'idea di utilizzare la carta come media principale è una conseguenza naturale del mio percorso artistico e personale.



Come riesci a conciliare blog-casa-famiglia?

Dico un' ovvietà: bisogna essere molto organizzate... Anche se si è a casa bisogna considerare questo come un qualunque altro lavoro, quindi ci si siede, e non bisogna lasciarsi distrarre da altro!
Fino al pomeriggio lavoro, poi vado a prendere i miei bambini, e con loro vado a fare la spesa, le commissioni, andiamo al parco, porto la grande in piscina, prepariamo insieme un dolce...
Mio marito fa il pendolare, e quindi avere dei momenti insieme in cui non siamo entrambi vinti dalla stanchezza, è la cosa che più mi manca!

Hai uno spazio tutto tuo dove creare?

La nostra casa è piuttosto piccola, ma dispone comunque di tre stanze, così una è diventata il mio studio: contiene una parete intera di libri (saggi, narrativa, illustrati, di arte) che io e mio marito abbiamo portato dalle nostre case di origine... Il mio fido computer, un grande tavolo, carta e cartoncini di ogni tipo, colori, vasi, vasetti, conchiglie, rami raccolti sulla spiaggia, illustrazioni e altre cose fatte da me, origami, sassi... Mi piace l'ordine, ma per me la casa dev'essere vissuta, piena di ricordi e di cose che parlino di noi.

Come definiresti la tua giornata tipo?

Piena di cose da fare... Il tempo non basta mai! : )

Progetti per il futuro e sogni nel cassetto?

Fare un libro illustrato con dei disegni completamente intagliati.
Lavorare come paper designer (creazione di oggetti/disegni realizzati con la carta, in tre dimensioni), settore in cui mi sono appena affacciata.

Hai qualche consiglio da dare a chi inizia adesso l'avventura nel mondo della creatività?

Essere sé stessi, osservare e seguire chi è più bravo di noi senza sentirsi inferiori o con invidia, ma con atteggiamento propositivo: siamo alunni che stiamo imparando da un maestro.
Se si è già bravi si parte da scalino più alto... E se no bisogna dedicarci molto tempo, passione e volontà. Il posto c'è per tutti, avere una vita creativa è la chiave della mia felicità!!

Questi sono i Link che vi consiglio di visitare:

BLOG http://giochi-di-carta.blogspot.com
SHOP http://giochidicarta.bigcartel.com
TWITTER https://twitter.com
FACEBOOK https://www.facebook.com/pages/Giochi-di-Carta/325644704195787?ref=hl


Allora, cosa ve ne pare? Io ho avuto subito una bellissima impressione di Silvia. Pensate che non l'ho trovata per caso navigando sul web, è stata la mia amica Morena, che non ha un blog, a consigliarmi di visitare questo spazio ed io l'ho trovato subito delizioso. Mi sono messa a leggere alcuni post per capire un po' le caratteristiche della persona ed ho deciso di intervistarla. Abbiamo molte cose in comune. Soprattutto, mi piace di lei il pensiero positivo!
Buon proseguimento e grazie ancora per i tanti auguri che mi avete fatto...adesso scappo perchè devo andare, appunto, dall'oculista!





 

mercoledì 22 maggio 2013

PIACERE DI CONOSCERTI...DEANNA

4 pensieri...grazie



Oggi vi presento una creativa a 360 gradi. Mamma infaticabile di tre bambini con la passione del riciclo fin da piccola.
Ma inutile perdersi in chicchiere, passaimo all'intervista e scoprirete che vulcano di idee!

Ciao Deanna, come vuoi presentarti ai lettori di MOSTRACCI?

Ciao a tutti! Mi chiamo Deanna, classe 1978, titolare di 3 figli, un marito, 2 pesci rossi e di un piccolo orto-giardino in divenire. Ho una quasi-laurea specialistica in farmacia (chiusa in un cassetto dove, credo, resterà tale per sempre) e sono da parecchi anni appassionata di autoproduzioni e di stili di vita sostenibili. Ho iniziato da ragazzina imparando dalla nonna a confezionarmi i vestiti, per poi passare, divenuta mamma, ad altri articoli, come i giochi, i pannolini lavabili, i supporti per portare i bambini, cosmetici-detersivi-saponi...le cose delle quali avevo bisogno io per prima, insomma!Ora mi sto pian piano dirigendo soprattutto sul cibo, dalla semplice trasformazione alla produzione delle “materie prime”. In tutto questo si intreccia il piacere per il riciclo, per il rinnovare le cose che altrimenti andrebbero buttate...in particolar modo, negli ultimi due anni, ho scoperto alcune delle possibilità della camera d'aria dei trattori (e delle biciclette)...




Come è iniziata la tua passione per l'hand made e soprattutto per il riciclo?

Credo che la passione per il riciclo getti i suoi semi nell'infanzia un po' per tutti, anche se spesso poi viene abbandonata per cose “più serie” o “più trendy” (per fortuna di questi tempi anche il riciclo è diventato trendy!!!).
Fin da piccola mi piaceva utilizzare gli scarti, i rifiuti -adoravo seguire il nonno dal rottamiere!-, le cose che agli altri non piacevano più, per giocare o per realizzare oggetti che fossero di mio gradimento:ogni volta che incappavo in qualcosa di vecchio e magari un po' sporco ma capace di stimolare la mia fantasia mi sembrava di avere fra le mani un tesoro al quale potevo ridare vita...da grande poi ho capito che era effettivamente così, con un surplus di “buona azione” ecologica! In effetti preferisco utilizzare materiali che non vadano ad incrementare ulteriormente la quantità già enorme di rifiuti che produciamo ma preferisco, quando possibile (e lo è quasi sempre) allungare la vita a quel che già c'è e che finirebbe comunque in discarica o simili, oppure materiali riciclabili come il rame o il vetro.

Sei autodidatta ho hai fatto una scuola specializzata?

Sono autodidatta, anche se le donne di famiglia mi hanno fornito le basi per il cucito e l'uncinetto ed ho avuto ottime insegnanti di ceramica (al momento ho accantonato questa mia grande passione per motivi di tempo e concentrazione necessari, perchè con tre figli che gironzolano i lavori vanno presi in mano e accantonati mille volte...credo che questo sia incompatibile con certe tecniche).
Cerco di documentarmi il più possibile sugli argomenti che mi interessano e di avere scambi con altre persone creative, per entrambe le cose il web è fondamentale.

Hai uno spazio tutto tuo dove creare?

Sono fra le fortunate ad avere unospazio tutto mio, seppure debba spesso condividere la mia craft room con i panni stesi ad asciugare o in attesa di essere piegati e/o rammendati (e ce ne sono sempre tantiii!!!)...
Poichè mi piace sperimentare una gamma disparata di materiali e di tecniche (non ce la faccio, proprio non riesco a fissarmi su una!), colori e pennelli, metalli, martelli, seghetti, tessuti, feltro, rame, erbe e prodotti “chimici”(le cose che uso per cosmetici e saponi, in genere commestibili), argilla e libri e piante devono convivere tutti insieme, conferendo alla stanza l'aspetto della capanna di Mago Merlino nel film Disney.
Appena il tempo lo permette, però, finisco con il lavorare all'aria aperta, scalza e seduta per terra.




Come definiresti la tua giornata tipo?

La mia “giornata tipo” è un dibattermi alla ricerca dell'ispirazione e del tempo per mettermi davvero al lavoro:in genere, trovata una perdo l'altro”. La mia “giornata ideale” invece è equamente divisa fra la cura della famiglia, la cura del mio “giardino commestibile” ancora mooolto in divenire e la cura della mia creatività. I momenti magici -ogni tanto ci sono!-sono quelli in cui sto seduta nel prato,all'ombra del vecchio ciliegio,cucendo una borsa, mentre i figli giocano tranquilli vicini a me.

Progetti per il futuro e sogni nel cassetto?

La priorità per me in questo momento è quella di imparare ad organizzare le mie giornate in maniera efficiente, affinchè rimanga lo spazio per tutte le cose che mi stanno a cuore.
Sono cresciuta, purtroppo, associando la creatività al disordine e all'improvvisazione per cui, amandola, non mi sono mai data da fare per cercare di interiorizzare disciplina, ordine e costanza. Ora invece so che dietro alle cose belle ci sono anche duro lavoro e attenzione ai particolari. Ho imparato che lavoro meglio se il mio tavolo è sgombro dalle cose non indispensabili e se il pranzo è già pronto per quando arriverà la truppa, in modo da potermi focalizzare su quel che sto facendo.
Sogni nel cassetto? Poter essere il più possibile autosufficiente, coltivando la terra con metodi naturali e vivere del mio lavoro, anche quello creativo.

Hai qualche consiglio da dare a chi inizia adesso l'avventura nel mondo della creatività?

A chiunque consiglierei di non lasciarsi mai intrappolare dalla paura del giudizio, non solo di quello altrui, ma anche del proprio. Di trattare il piccolo artista-bambino che è in noi con rispetto e incoraggiamento. Sempre.

E questi sono i link da visitare:





Allora fate con calma e fatemi sapere cosa ne pensate, io la trovo bravissima!

mercoledì 15 maggio 2013

PIACERE DI CONOSCERTI...ALESSANDRA

14 pensieri...grazie


Chi mi conosce un po' sa quanto mi fanno impazzire le illustrazioni in genere, che siano buffe, simpatiche, colorate, spiritose, infantili...insomma mi incanto davanti alle illustrazioni. Non a caso ho una PinBoard tutta dedicata a raccogliere quelle che trovo sul web e mi colpiscono.

Per questo oggi ho deciso di presentarvi Alessandra Liberato, illustratrice di talento che con i suoi disegni riesce sempre a catturare la mia attenzione.




 Vi consiglio di andare a vedere ciò che fa e resterete colpite anche voi! Ma adesso, a lei la parola:


Ciao Alessandra. Come vuoi presentarti ai lettori di MOSTRACCI?
Ciao Elena e lettori di Mostracci! Mi presento: vivo a Roma e mi dedico all'illustrazione di libri per bambini e alla pittura... in questo momento sono estasiata da tutte le cose meravigliose che ho visto in questo blog...

Hai sempre avuto la passione per il disegno?
Si, da sempre. Mi porta in un mondo che, per quanto infinito da esplorare, sento mio.
E'una sensazione che non è mai cambiata da quando ero piccola.




Da dove vengono le tue ispirazioni e come si sviluppano?
Credo che buona parte del processo di ispirazione avvenga senza che ce ne accorgiamo.. cerco di lasciare le antenne alzate, gli occhi aperti, di preoccuparmi il meno possibile, per assorbire quello che c'è intorno. Si sviluppa attraverso prove, bozze, fasi in cui tutto quello che viene fuori è orribile, momenti di stallo, riprese a più tempi, fino a creare qualcosa che un po' alla volta prende una forma che mi piace.
Adoro immergermi nei libri illustrati e nelle opere di pittori, disegnatori, fotografi e registi.
Osservo la composizione, le tavolozze, i personaggi, le luci.. cerco di imparare e di creare un mio linguaggio.

Progetti per il futuro e sogni nel cassetto?
Illustrare tante nuove storie e imparare a scriverne anche di mie.. 



 


A questo punto non mi resta che lasciarvi i link da visitare, certa che vi piaceranno un mondo!


www.facebook.com/alessandraliberatoillustration

venerdì 3 maggio 2013

PIACERE DI CONOSCERTI...LISA

10 pensieri...grazie
Eccoci al terzo appuntamento con la nostra amata rubrica Piacere di conoscerti.




Ormai in molte mi scrivete per dirmi che siete curiose di conoscere le creative che "tengo nel cassetto" in attesa di presentarvi. Allora eccomi qua a parlarvi di Lisa




Quando ho visitato il suo blog per la prima volta mi sono subito resa conto che abbiamo tante affinità e leggendo la sua intervista vi accorgerete di quanto sia vero. Questa ragazza è piena di vitalità e voglia di sperimentare attraverso nuove esperienze il mondo della creatività, quindi non mi resta che lasciarle la parola.




Ciao Lisa, come vuoi presentarti ai lettori di MOSTRACCI?

Vivo a Torino dove lavoro come grafica. Ho iniziato a dedicarmi al cucito creativo circa sette mesi fa e subito dopo ho deciso di aprire il mio blog di PiccoleCose.

Realizzo oggetti, bambole, pupazzi e decorazioni imbottite per le camerette dei bambini, ma anche accessori, sempre per bambini, come la collezione “Le+Piccole” una linea di piccole bambole e pupazzetti/collana.

Se dovessi spiegare il motivo che mi ha spinta verso l’indie craft (artigianato indipendente) direi che sono tanti: per necessità, per hobby, per passione, per istinto, perché mi diverte, mi impegna, perché quando cucio si crea un legame con il mio passato e i miei ricordi, perché mi permette di vivere il presente, perché mi gratifica, perché mi piace scorgere un sorriso nello sguardo di chi osserva un mio pupazzo e la felicità di un bambino mentre ne stringe uno tra le mani.



Oltre al cucito creativo mi piace disegnare, dipingere, fotografare e mi diverte realizzare marionette di carta e libri artigianali. Sono un’appassionata di letteratura per l’infanzia, ho frequentato corsi di illustrazione e di scrittura creativa e recentemente ho creato un gruppo di lettura e il blog C’era due volte un libro (ceraduevolteunlibro.blogspot.it) che riunisce appassionati e professionisti del settore. Tra qualche giorno verrà pubblicato il mio primo libro per ragazzi, di cui sono ideatrice e autrice…ma di questo non voglio svelare ancora nulla!



Come è iniziata la tua passione per l'hand made?

In generale posso dire che da sempre mi dedico a tutto ciò che è creatività, non riesco a pensare ad un periodo della mia vita in cui non l’ho fatto. A partire dall’infanzia, come tutti…credo. Sono la seconda di tre sorelle e da bambine inventavamo insieme giochi e giocattoli con tutto quello che trovavamo dentro e fuori casa (vivevamo in una casa con un grande cortile e un giardino adiacente ad esso). Ci piaceva molto giocare all’aperto e spesso era qui che i nostri giochi preferiti prendevano forma. Ci piaceva giocare e pasticciare con la terra, foglie, rami, legnetti… fili d’erba e fiori che intrecciavamo in piccole corolle con cui decoravamo le conchiglie delle lumache che abitavano il giardino. Non mancavano, poi, le “grandi opere strutturali” come ad esempio, le casette fatte di legni e stracci dove ci rifugiavamo con le nostre bambole (che spesso, però, diventavano l’abitazione di qualche gatto randagio del quartiere).

Mi piace ricordare i momenti salienti della mia infanzia perché penso siano loro, i ricordi, la prima e vera fonte d’ispirazione e da cui attingo i preziosi spunti per le mie creazioni.



Sei autodidatta ho hai fatto una scuola specializzata?

Non ho mai frequentato una scuola o corsi di cucito, la base del cucito l’ho appresa dalla mia mamma che da sempre cuce bellissimi abiti e maglie per sé e per i nipotini.

Moltissime altre cose le imparo quotidianamente, se ho un’idea cerco di sperimentare metodi e materiali che penso siano più adatti per poterla concretizzare. Il web e i tutorial sono un preziosissimo e valido alleato nei momenti di crisi creativa!



Hai uno spazio tutto tuo dove creare?

Ho un piccolo angolo con tavolo e sgabello che però uso prevalentemente per riporre la macchina da cucire e per tenere in ordine stoffe e materiali. Preferisco lavorare sul tavolo della mia cucina luminosa, davanti alla finestra che si affaccia sulla bella collina torinese.



Come definiresti la tua giornata tipo?

Quando sono libera dal mio lavoro di grafica mi dedico soprattutto ai miei progetti di cucito, in particolare se devo prepararne una certa quantità in previsione di un mercatino. Dedico molto tempo anche al blog e ai negozi. Cerco sempre di realizzare belle fotografie, preparo accuratamente “il set fotografico” e visto che non ho un’attrezzatura professionale e non amo usare il flash, quando la giornata è bella e luminosa ne approfitto per scattare il maggior numero di fotografie possibili con la mia vecchia e amata reflex.

Per il resto le solite cose di tutti i giorni: cucino, pulisco casa, faccio il bucato e la spesa!



Progetti per il futuro e sogni nel cassetto?

Il periodo storico ed economico che stiamo vivendo è difficile un po’ per tutti, ma forse è anche questo il momento giusto per tentare di realizzare un progetto che non siamo mai riusciti a concretizzare prima.

Ve ne dico solo tre…

Primo (e più ambizioso). Vorrei realizzare un sogno che avevamo sin da bambine io e le mie sorelle: realizzare da grandi qualcosa insieme, in particolare un marchio tutto nostro. Recentemente le ho coinvolte a partecipare con me a qualche mercatino con le loro creazioni e anche se sono entrambe mamme a tempo pieno riescono a trovare un po’ di tempo per dedicarsi alle loro passioni: mia sorella grande cuce vestiti, bellissime borse, e oggetti d’arredo per la casa, mia sorella più piccola crea graziosi bijoux.

Secondo. Ho un progetto di “sperimentazione” con materiali diversi dal tessuto, come il legno o il materiale plastico.

Terzo. Sarebbe interessante conoscere altre creative, anche con altri interessi, mettere insieme le idee e le proprie capacità e collaborare insieme per qualche progetto.



Hai qualche consiglio da dare a chi inizia adesso l'avventura nel mondo della creatività?

Potrei dire…continuare a fare quello che si ama.

Se avete un’idea o un progetto per il futuro provate a realizzarlo, è anche un modo per testare le proprie capacità e migliorarsi. Visitate fiere ed eventi, se volete unitevi ad altri creativi per realizzare qualcosa insieme perché è verissimo che l’unione fa la forza.

Se non avete progetti per il futuro continuate a creare per voi stessi.



E qui tutti i link da visitare per non perdere di vista Lisa:

 



 

Allora vi lascio tranquille a conoscere meglio Lisa e sono certa che non rimarrete deluse!
Corro a preparare il post per aprire le votazioni del contest





mercoledì 24 aprile 2013

PIACERE DI CONOSCERTI...LINDA

15 pensieri...grazie
Buingiorno e bentornate alla rubrica settimanale "PIACERE DI CONOSCERTI".



L'idea ha riscosso un notevole successo e ne sono felice. Fare nuove conoscenze è una delle cose positive del navigare in rete...quindi eccomi qua a presentarvi una nuova creativa.




Si chiama Linda, è una ragazza dolcissima che ho avuto il piacere di conoscere a Bologna al Mondo Creativo, anche se purtroppo abbiamo avuto poco tempo per parlare. Ma si sa, quando ti trovi bene con qualcuno poi trovi altre occasioni per approfondire la conoscenza, quindi abbiamo continuato a scriverci ed ho scoperto il suo mondo popolato da fantastiche creature. Ma lasciamo a lei la parola...

Ciao Linda, come vuoi presentarti ai lettori di MOSTRACCI?

Ciao a tutti, sono Linda l’artista creatrice di Strangewood Art. Il mio mondo di personaggi fiabeschi ha ispirato il nome del mio progetto: ho immaginato uno strano bosco popolato dalle mie magiche creature e così, il nome era scelto. Volutamente ho preferito scegliere un nome inglese, perché mi sono presentata inizialmente all’estero, con lo shop sul portale Etsy. Il mercato italiano al momento è decisamente orientato verso altre tecniche creative che non la scultura, ma io sono una sostenitrice del “fai ciò che ami” e quindi ho proseguito per la mia strada, senza scoraggiarmi. La scorsa estate ho partecipato ad una manifestazione qui in Italia ed ho avuto un inaspettato successo, che mi ha felicemente sorpresa. Così mi sono presa un anno sabbatico per dedicarmi ad altri progetti e a me stessa, il mio obiettivo è stato quello di avvicinarmi ad una vita più consapevole e naturale, quindi ho imparato a fare saponi e ho fatto corsi di cucina vegana. Il cambio del mio stile di vita mi ha decisamente rigenerata e caricata di una mezza valanga di idee creative. Dico questo perché è importante testimoniare quanto forte sia il legame tra le sfere del nostro essere: il benessere fisico è strettamente legato alla creatività di ciascuno. Qualche settimana fa sono tornata attiva sul web, quindi eccomi qui.



Come è iniziata la tua passione creativa?
La passione creativa è la voce della nostra anima, non a caso molti artisti ricordano di essere sempre stati dei bambini creativi. Strangewood Art è una parte di me che viene dalla bambina che sono stata, sempre intenta ad osservare, ritrarre, disegnare e creare con tutto quello che avevo sotto mano, sin dai primi anni di vita. Poi nella mia famiglia ci sono vari artisti, pittori, scrittori, musicisti. Quindi una parte è anche scritta nel mio DNA, credo.

Non riesco proprio a non essere creativa, se non ho nulla a disposizione, riesco a disegnare anche dietro ai biglietti dell’autobus usati. La prima statuina che ho fatto è: “The Bear Man”, l’uomo orso. Dove vivo, ogni anno c’è un grande carnevale, il più famoso di tutto il Piemonte, la Lachera e in questa giornata dedicata, molte maschere tipiche passeggiano per il paese.
C’è anche un piccolo circo e qui ho visto per la prima volta un uomo ballare travestito con il costume di un orso. La mia ispirazione è venuta da qui. Sono sempre stata attratta dall’arte itinerante, dai burattini, dal circo con i suoi personaggi: la zingara, gli acrobati, i giocolieri, l’uomo forzuto.
Amo la loro vita nomade e la loro libertà. La passione e l’energia, la vivacità, l’amore che traspare nel loro lavoro. Anche nella mia mente in realtà c’è un “little circus”.



Sei autodidatta o hai fatto una scuola specializzata?
Metà e metà. Da un lato, sono sempre stata incoraggiata e supportata nel coltivare le mie passioni e inclinazioni naturali, anche se per il mio carattere indipendente ho sempre scelto da sola le direzioni che mi ispiravano interesse, le ho seguite, approfondendo e studiando. Dall’altro lato, quando ho potuto, ho fatto qualche corso privato oppure ho incontrato le persone giuste, mi sono fatta spiegare le tecniche, i materiali, ho fatto giudicare il mio lavoro. Per fortuna c’è ancora qualcuno che crede nella condivisione del sapere!



Da dove vengono di solito le ispirazioni per le tue creazioni?

Cinema, libri, quadri. E ovviamente Pinterest, una volta individuata la nicchia da seguire.

Adoro i film di Tim Burton, molto onirici e non mancano di sorprendermi ogni volta. Amo molto le biografie (anche quelle di tutte le persone non famose) e adoro ritrovare la vita delle persone rispecchiata nella loro arte: Frida Kahlo, Van Gogh, De Lempicka, Chagall, Beatrix Potter. Amo Emanuele Luzzati, un genio nel campo dell’illustrazione e della sceneggiatura. Amo molto i quadri di Antonio Possenti, che un tempo in realtà non sopportavo. Forse perché la loro follia apparteneva già alla mia gioventù.

Crescendo si perde la necessità di manifestare gli estremismi e quindi la situazione si capovolge. Si è apparentemente più ermetici, mentre dentro assolutamente no. E finalmente si può ammettere di adorare quello che un tempo, forse, ci spaventava.

Spesso compero libri di fiabe con la scusa ufficiale di regalarli a mio figlio. In realtà li conservo gelosamente al sicuro dalle sue manine e li uso per ricordarmi una grande verità: i bambini che siamo stati…li siamo ancora! Un libro bellissimo è “Filo di Fata”” di Philippe Lechermier e Aurélia Fronty.



Puoi raccontarci del tuo angolino creativo?
In realtà più che un angolino, ho a disposizione un’intera mansarda (che ho conquistato con la forza, ovviamente :-)

Ho un tavolo ed un grande scaffale a parete dove ho potuto dividere i vari materiali ed i lavori fatti e da fare, accanto il pc. Non riesco assolutamente ad essere ordinata, questo è il prezzo da pagare quando si segue l’onda creativa, un giorno metto in mezzo alcune cose, il giorno dopo cambio progetto e ne tiro fuori altre. Senza mettere a posto, ovviamente, perché altrimenti come faccio a fare “zapping” tra i progetti?






Come definiresti la tua giornata tipo?
Aiuto! Non ho una giornata tipo,(ma la vorrei tanto, perché vorrebbe dire che mi sono una ragazza brava ed organizzata!) Ma seguo sempre l’idea creativa, che è imprevedibile. Sicuramente, facendo la mamma a tempo pieno, posso lavorare part time durante il giorno. E a notte fonda, se non sono stanca. Ma credo che tutte le donne di oggi siano delle Wonder Woman, con risorse incredibili che tirano fuori come assi dalla manica.



Progetti per il futuro?
Ho molte cose che vorrei fare: organizzare corsi, mercati nella mia zona .Ma vorrei anche partecipare a fiere, mostre. Confrontarsi con altre persone creative è una cosa davvero preziosa. Sul web siamo autonomi, scegliamo e filtriamo quello che vogliamo. Il confronto con la realtà, con la voce, la fisicità delle persone e dei luoghi è una parte complementare che non deve mancare.



Hai qualche consiglio da dare a chi inizia adesso l'avventura in questo mondo?
Potresti chiedermi i “buoni consigli” che do a me stessa: sii grata di quello che sei e di quello che hai, non sprecare energie dove non servono e non darle a chi non ne ha bisogno. Prova tutte le strade che ti vengono in mente e “correggi il tiro”. Se ti prendono dubbi o sconforto, fai dell’altro: passeranno! Fai quello che ti piace, sempre e non scoraggiarti, mai! E soprattutto… non dimenticarti mai di te stessa.



Grazie a tutte per avere letto la mia intervista e grazie ad Elena per l’ospitalità.
Buona giornata creativa!


Allora che ne dite, vi ho incuriosite?


Vi lascio qui i link da visitare e sono certa che rimarrete colpite dalla sua bravura!

 
Photos: http://www.flickr.com/photos/strangewoodart
Mail: strangewoodart@yahoo.it

In ultimo vi lascio una COMUNICAZIONE IMPORTANTE:

a grande richiesta, il CONTEST non chiuderà il 24 ma resterà APERTO fino a VENERDI 3 MAGGIO.





giovedì 18 aprile 2013

NUOVA RUBRICA: PIACERE DI CONOSCERTI

25 pensieri...grazie
Oggi vi stupisco con una novità...no, certo, una novità per questo blog, non per il web!
Ho deciso di iniziare a tenere una rubrica settimanale. Non riesco per il momento a decidere un giorno preciso...il mio caos non me lo permette, troppe cose, troppa fretta, troppo poco tempo da gestire...
quindi, appunto, rubrica settimanale e basta. Si tratta di questo:




In realtà questa cosa  mi frulla in testa da un po', perchè l'idea di fare da anello fra creative che forse ancora non si sono incontrate nei sentieri del web mi piace. Io sono felice quando qualcuno scopre il mio blog e mi scrive, quindi penso faccia piacere a tutte noi!
E mi sono decisa adesso grazie a Giorgia, l'intervistata di oggi, perchè per un certo periodo è stata assente dalla rete e mi è mancata molto, così quando è riapparsa ho pensato di dedicarle questa idea che mi frullava in testa da un po'.



Ecco l'intervista:

Ciao Giorgia, come vuoi presentarti ai lettori di MOSTRACCI?



Ciao Elena e un saluto ai tuoi lettori.

Mi chiamo Giorgia, ho 33 anni e sono Siciliana. “Creo ErgoSum” è il “marchio” con il quale sono conosciute le mie creazioni. Ho scelto questo nome parafrasando il motto di Cartesio, Penso, quindi Sono (Cogito, ergo Sum) perchè è sul mondo della creatività che baso la mia “essenza”. Lo trovare esagerato? Sì lo è, ma quando si tratta di passioni equilibrio e razionalità sono fuori-gioco. Mi definisco una “creatrice sperimentale” perchè mi piace manipolare qualsiasi materiale e mettermi sempre alla prova: dall’infeltrimento della lana cardata alle paste polimeriche, dal crochet al riciclo della carta, dal soutache al cucito creativo: insomma voglio esplorare qualsiasi mondo dell’ handmade, sono una specie di Lara Croft dell’artigianato. Adoro prevalentemente creare pupazzi e bijoux, ma anche borse e accessori in genere; bottoni, pietre semipreziose, filati di ogni genere sono il contorno delle mie giornate. 

 
Come è iniziata la tua passione creativa?



Da bambina ero già incline ai lavori manuali:componevo capanne e smontavo bambole, costruivo e distruggevo, ero incontenibile, e solo mia nonna riusciva a tenere a freno la mia poco-gestibile vivacità mettendomi in mano stoffe, filo, ago. Cominciavo già da allora a cucire abitini per le bambole e con il Das modellavo vasetti e ciotoline che poi tentavo di vendere ai miei compagni di scuola (chiaramente senza successo) o che regalavo alla maestra insieme a letterine commuoventi che straripavano di complimenti e lusinghe nei suoi confronti. Poi all’età dei 20 anni mi sono appassionata di giochi di ruolo dal vivo in ambientazione fantasy/medievale e, con il mio gruppo di gioco, ci si riuniva la sera per progettare e creare costumi e scenografie: è stato un bellissimo periodo di creatività organizzata e condivisa.



Sei autodidatta ho hai fatto una scuola specializzata?



Autodidatta. I miei studi sono stati diversi rispetto alla mia inclinazione creativa: ho frequentato il Liceo Classico, mi sono laureata in Scienze politiche e abilitata per esercitare la professione di assistente sociale. Come moltissimi della mia generazione ho un lavoro precario che mi lascia parecchio tempo libero e che occupo con il mio lavoro artigianale.



Da dove vengono di solito le ispirazioni per le tue creazioni?



Da ogni cosa che vedo e da ogni esperienza che vivo: posso rimanere colpita da un accostamento di colori che vedo in un paesaggio o da un oggetto che trovo in un mercatino. Di solito nel progettare le mie creazioni parto da un particolare per costruirci poi un’idea intorno. Ad esempio quando vado in una merceria creativa (luogo per me pericolosissimo perchè dò sfogo alla mia mania di shopping ossessivo-compulsivo!) e trovo un bottone o un nastro a cui non so resistere lo compro immediatamente, certa che prima o poi troverà collocazione in qualche mio lavoro.

E’ di notte il momento in cui mi vengono le idee migliori... proprio quando dormo! Ho notato che è una cosa comune a molti creativi, per questo è bene tenere sul comodino un taccuino dove segnare “l’attacco creativo”. Certo poi bisogna riuscire a riprendere sonno e resistere alla tentazione di mettersi subito al lavoro...ed io raramente ci riesco.



Puoi raccontarci del tuo angolino creativo?

Occorre una premessa: ho traslocato da tre mesi e molto del mio materiale è ancora in cantina negli scatoloni. In compenso ho un laboratorio - studio tutto mio, già pieno “a tappo”, dove mi rintano quando lavoro e dove ho sistemato materiale di uso frequente. Quando però mi manca qualcosa che non è nelle immediate vicinanze tocca scendere in cantina a recuperarla: insomma, non mi sono ancora organizzata gli spazi a dovere ma con tutto questo “saliscendi” avrò presto dei glutei sodissimi!



Come definiresti la tua giornata tipo?

Avendo un lavoro precario, anche la giornata non può che essere precaria. Nel senso che la divido fra lavoro “ufficiale” e lavoro “creativo”. Ho dei riti a cui non voglio/posso rinunciare come passeggiare con Geppo, il mio cane-nano, o dedicare del tempo a Daniele, il mio compagno. Ogni giorno poi, controllo le mail, rispondo a richieste di eventuali acquirenti, “sistemo” il mio shop online, creo contatti... il tutto intermezzato da innumerevoli tazze di tè.



Hai qualche consiglio da dare a chi inizia adesso l'avventura in questo mondo?



Il mio unico consiglio è quello di avere fiducia nelle proprie capacità e di lasciarsi sempre guidare dalla passione. Competenza e passione sono il motore dell’arte e della creatività



Progetti per il futuro?



Mi piacerebbe mettere insieme tutti i creativi della mia zona, organizzarci in associazione, avere un luogo dove esprimerci e promuovere il nostro lavoro. Mi piacerebbe che la mia città si aprisse di più all’arte e all’artigianato che la promozione del lavoro artistico non passi sempre e solo dall’ iniziativa privata ma che possa diventare una risorsa pubblica. Questo più che un progetto è una sfida che spero possa diventare presto una realtà


E questi sono alcuni dei suoi tanti meravigliosi lavori




Questi sono i suoi link che vi consiglio di visitare...troverete una ragazza solare e tante belle creazioni!












Allora vi è piaciuta l'idea?
Seguitemi e conoscerete tante nuove creative...e magari potrei intervistare anche voi!